Ricevere una segnalazione di allarme è importante. Capire immediatamente che cosa l’ha provocata lo è ancora di più.
La videoverifica dell’allarme con Telegram consente di associare le telecamere agli eventi del sistema di sicurezza e di ricevere sullo smartphone un breve videoclip relativo a ciò che è appena accaduto.
In questo modo l’utente non riceve soltanto un messaggio generico, ma dispone di un riscontro visivo utile per distinguere più rapidamente una reale intrusione da un evento che non rappresenta un pericolo.
Che cos’è la videoverifica
La videoverifica collega due componenti che negli impianti tradizionali possono lavorare separatamente:
- il sistema che rileva e gestisce l’allarme;
- la telecamera che riprende l’area interessata.
Quando viene generato un evento, il sistema associa la telecamera corrispondente e prepara un breve filmato.
Il videoclip può quindi essere inviato all’utente, permettendogli di controllare ciò che è accaduto senza dover cercare manualmente la registrazione corretta tra ore di immagini.
Non si tratta semplicemente di aprire una telecamera in diretta. La videoverifica collega automaticamente il filmato a uno specifico evento dell’impianto.
Perché è importante vedere anche ciò che accade prima dell’allarme
Un filmato che comincia soltanto dopo l’attivazione potrebbe non mostrare la causa dell’evento.
La persona, l’animale o il veicolo che ha provocato la segnalazione potrebbe essere già uscito dall’inquadratura.
Per questo i sistemi di videoverifica possono utilizzare un buffer video e comprendere nel videoclip:
- alcuni secondi precedenti all’allarme;
- il momento esatto della rilevazione;
- alcuni secondi successivi all’evento.
La durata può essere configurata in funzione del sistema utilizzato.
Il cosiddetto preallarme permette quindi di osservare ciò che stava accadendo prima che il sensore o la telecamera generassero la segnalazione.
Dalla rilevazione alla notifica Telegram
Il funzionamento può essere riassunto in quattro passaggi.
1. Il sistema rileva un evento
La segnalazione può essere generata da un sensore tradizionale, da un contatto su una porta o finestra oppure dalla videoanalisi di una telecamera.
2. La centrale elabora l’allarme
La centrale verifica lo stato dell’impianto e applica le regole programmate per quella specifica zona.
3. Viene recuperato il filmato
Il sistema seleziona la telecamera associata all’area interessata e prepara il videoclip comprendente il periodo precedente e successivo all’evento.
4. L’utente riceve la notifica
Il videoclip può essere inviato tramite Telegram o email, in base alla configurazione dell’impianto.
In pochi secondi l’utente può quindi controllare ciò che ha provocato l’allarme e decidere come intervenire.
Un esempio pratico
Immaginiamo che durante la notte venga rilevato un movimento nel giardino laterale di un’abitazione.
Il sistema genera l’evento e associa automaticamente la telecamera che inquadra quella zona.
Sul telefono arriva una notifica Telegram con il relativo videoclip.
Guardando il filmato, l’utente può verificare se si tratta di:
- una persona entrata nella proprietà;
- un familiare o un soggetto autorizzato;
- un animale;
- un movimento provocato dal vento;
- un evento che richiede un controllo immediato.
Il vantaggio non è soltanto ricevere l’allarme più velocemente.
È ricevere un’informazione più completa e comprensibile.
Videoanalisi e videoverifica non sono la stessa cosa
I due termini vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa funzione, ma descrivono tecnologie differenti.
Videoanalisi
La videoanalisi interpreta le immagini e cerca di riconoscere ciò che sta accadendo.
Può, per esempio:
- distinguere una persona da un veicolo;
- rilevare l’ingresso in un’area;
- controllare l’attraversamento di una linea virtuale;
- classificare determinati soggetti o comportamenti.
Videoverifica
La videoverifica utilizza invece le immagini per mostrare ciò che ha provocato un evento di allarme.
Le due tecnologie possono lavorare insieme: la videoanalisi individua l’evento, mentre la videoverifica fornisce il riscontro visivo.
Non soltanto una notifica generica
Un sistema integrato può inviare informazioni differenti in base al tipo di evento e alla configurazione scelta.
Le notifiche possono riguardare, per esempio:
- allarmi antintrusione;
- eventi tecnici;
- variazioni dello stato delle aree;
- attivazioni o comandi;
- videoclip di videoverifica.
Questo permette di utilizzare lo stesso canale per ricevere sia le segnalazioni di sicurezza sia le informazioni principali sullo stato dell’impianto.
La videoverifica può essere aggiunta a un impianto esistente?
Sì.
Elmax produce VideoHUB, un dispositivo progettato appositamente per aggiungere la videoverifica anche a impianti d’allarme già installati, compresi quelli dotati di centrali di altri produttori.
VideoHUB dispone di 8 ingressi e 4 uscite. Collegando una o più uscite della centrale agli ingressi del modulo, gli eventi dell’impianto possono essere associati alle telecamere e trasformati in videoclip di allarme.
Il dispositivo permette, tra le altre funzioni, di:
- collegarsi a telecamere IP compatibili con il protocollo ONVIF;
- utilizzare anche telecamere analogiche attraverso un videoregistratore DVR;
- associare gli eventi della centrale alle telecamere interessate;
- inviare videoclip tramite Telegram ed email;
- inviare i filmati a un server tramite protocollo FTP;
- conservare fino a 50 videoclip di allarme;
- consultare gli eventi attraverso Elmax Cloud ed Elmax Mobile;
- programmare la durata del filmato da 10 a 30 secondi, comprendendo le immagini precedenti e successive all’allarme.
La centrale deve naturalmente disporre delle uscite necessarie e devono essere verificate la rete, le telecamere e la configurazione dell’impianto, ma non è necessario sostituire un sistema funzionante soltanto per aggiungere la videoverifica.
VideoHUB svolge infatti una funzione di collegamento tra sistemi autonomi: riceve l’evento dalla centrale e lo associa alle immagini provenienti dalle telecamere o dal videoregistratore.
La videoverifica può quindi essere aggiunta anche a un impianto esistente, mantenendo la centrale e il sistema video già presenti.
Serve necessariamente un videoregistratore?
Non sempre.
In alcune configurazioni la centrale d’allarme può comunicare direttamente con telecamere IP compatibili e utilizzare il loro flusso video per la videoverifica.
Questo però non significa che la centrale sostituisca un videoregistratore professionale.
Per integrazione si intende infatti la capacità di far comunicare tra loro sistemi che restano autonomi e continuano a svolgere ciascuno le proprie funzioni:
- la centrale gestisce allarmi, sensori, aree, sirene e notifiche;
- le telecamere e l’NVR gestiscono riprese, registrazioni, archiviazione e consultazione delle immagini;
- l’integrazione permette ai due sistemi di scambiarsi eventi e informazioni.
Un NVR professionale rimane quindi fondamentale quando servono:
- registrazione continua;
- archiviazione delle immagini;
- ricerca e riproduzione degli eventi;
- gestione centralizzata di più telecamere;
- configurazione delle funzioni video;
- videoanalisi avanzata;
- conservazione affidabile delle registrazioni.
La possibilità di effettuare la videoverifica direttamente tramite alcune telecamere può essere utile in impianti più semplici o per esigenze specifiche, ma non offre tutte le funzionalità di un sistema di videosorveglianza completo.
La scelta dipende quindi dal risultato che si vuole ottenere:
- sola videoverifica;
- registrazione continua;
- videosorveglianza professionale;
- videoanalisi;
- integrazione tra videosorveglianza e centrale d’allarme.
La progettazione fa la differenza
Perché la videoverifica sia realmente utile, ogni evento deve essere associato alla telecamera corretta.
Serve necessariamente un videoregistratore?
Non sempre.
In alcune configurazioni la centrale d’allarme può comunicare direttamente con telecamere IP compatibili e utilizzare il loro flusso video per la videoverifica.
Questo però non significa che la centrale sostituisca un videoregistratore professionale.
Per integrazione si intende infatti la capacità di far comunicare tra loro sistemi che restano autonomi e continuano a svolgere ciascuno le proprie funzioni:
- la centrale gestisce allarmi, sensori, aree, sirene e notifiche;
- le telecamere e l’NVR gestiscono riprese, registrazioni, archiviazione e consultazione delle immagini;
- l’integrazione permette ai due sistemi di scambiarsi eventi e informazioni.
Un NVR professionale rimane quindi fondamentale quando servono:
- registrazione continua;
- archiviazione delle immagini;
- ricerca e riproduzione degli eventi;
- gestione centralizzata di più telecamere;
- configurazione delle funzioni video;
- videoanalisi avanzata;
- conservazione affidabile delle registrazioni.
La possibilità di effettuare la videoverifica direttamente tramite alcune telecamere può essere utile in impianti più semplici o per esigenze specifiche, ma non offre tutte le funzionalità di un sistema di videosorveglianza completo.
La scelta dipende quindi dal risultato che si vuole ottenere:
- sola videoverifica;
- registrazione continua;
- videosorveglianza professionale;
- videoanalisi;
- integrazione tra videosorveglianza e centrale d’allarme.
La progettazione fa la differenza
Perché la videoverifica sia realmente utile, ogni evento deve essere associato alla telecamera corretta.
È necessario valutare:
- quali aree devono essere riprese;
- quale telecamera deve corrispondere a ogni sensore;
- la qualità dell’inquadratura;
- l’illuminazione notturna;
- la connessione di rete;
- la durata del preallarme e del postallarme;
- i destinatari delle notifiche;
- la priorità dei diversi eventi.
Un sistema progettato correttamente evita di inviare filmati poco utili o relativi alla zona sbagliata.
Vuoi ricevere informazioni più complete in caso di allarme?
Elettronica Fusari progetta sistemi nei quali centrale d’allarme, telecamere, videoanalisi e notifiche lavorano insieme.
Possiamo valutare un nuovo impianto oppure verificare le possibilità di integrazione di un sistema esistente.

